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BRASIL: Le Oblate contro la prostituzione


Fuente: Combonife (2 dic. 2009)

TEXTO ORIGINAL

Mentre l’Angola si prepara ad accogliere la Can (Coppa d'Africa delle nazioni), alcune religiose lanciano una campagna contro la prostituzione forzata.

Si richiamano al “Protocollo della Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli sui diritti delle donne in Africa”, le suore della congregazione delle “Oblate del Santissimo Redentore”. Insieme a un gruppo di laici della città di Lobito nella provincia di Benguela, in Angola, le religiose hanno lanciato una campagna contro la prostituzione forzata durante la prossima Coppa d'Africa delle nazioni (Can) che il Paese africano accoglierà dal 10 al 31 gennaio 2010.

Raccogliendo le firme sul web, le Oblate del Santissimo Redentore vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica e richiamare all’impegno i governi africani firmatari del Protocollo a «proteggere le donne che corrono il rischio di essere sottomesse a pratiche nocive o ad altre forme di violenza o abuso».

La preoccupazione, non infondata, riguarda il rischio di sfruttamento e traffico sessuale che potrebbero correre le donne angolane durante la Can. Sì dunque all’opportunità di sviluppo che l’evento porterà in Angola, spiegano le religiose, che però allo stesso tempo chiedono agli Stati firmatari del Protocollo (stilato a Maputo, in Mozambico, nel 2003), di «adottare mezzi che garantiscano la difesa del diritto di tutte le donne alla dignità (…) di promulgare e applicare leggi che proibiscano tutte le forme di violenza contro le donne, comprese le relazioni sessuali forzate, tanto nel privato quanto nel pubblico».

Combonifem ha trattato diverse volte il tema della prostituzione forzata e della tratta degli esseri umani in Africa e in altre parti del mondo (per saperne di più consultare l’archivio del sito).